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CHAKRA: Una Descrizione Sintetica

Premesso che il nostro corpo e’ attraversato da innumerevoli NADI, ovvero canali trasportatori di energia, e che lungo questi canali ci sono migliaia di punti focalizzatori di tale energia denominati CHAKRA  (letteralmente “ruote” ),    7 sono i chakra  principali  (o “ reali” da “re”) chiamati RAJA CHAKRA e disposti sulla colonna vertebrale ( seguendo l’asse centrale, o SUSHUMNA che corrisponde alla colonna vertebrale).

Eccoli in ordine, dal “ piu’ basso” al piu’ alto”:

1° MULADHARA : alla base della colonna vertebrale.

SVADHISTHANA : nella zona sacrale, genitale. 

3° MANIPURA : nella zona lombare, intestinale, dietro l’ombelico. 

4° ANAHATA : nella zona dorsale, polmonare, dietro al cuore. 

VISHUDDHA : nella zona cervicale, nella gola.

AJNA : nella zona cerebrale, al centro, dietro la fronte ( tra le sopracciglia, la zona cosiddetta del “ terzo occhio” o centro cristico)  

7° SAHASHARA : al vertice del capo, nella zona della cosiddetta “ fontanella”.

In quanto “centri psicofisici” i sette chakra, sopraelencati, sono associati, per cosi’ dire, a gangli nervosi ed organi del nostro corpo ( o meglio,  li  “ governano  “ ), nonche’ al nostro modo di essere e di relazionarci – in quanto esseri umani – con l’ambiente che ci circonda, con gli altri e con….noi stessi.

In tal senso, brevemente, ecco una descrizione, in dettaglio, dei sette chakra, da tale punto di vista. Secondo la tradizione, poi, ad ogni chakra e’ associato un fiore di loto di un determinato numero di petali, cosi’ come un colore ed anche un elemento del Cosmo ( per i primi cinque), ma tali aspetti non sono stati presi in considerazione nella descrizione che segue, anche perche’ il discorso sui chakra, volendo, e’ molto complesso e insieme “ sottile”  e richiede, credo, per essere compreso pienamente piu’ che uno studio  teorico, un percorso di conoscenza e di studio, personale, cioe’ “vissuto”, fatto in prima persona, osservando ( il proprio corpo, le proprie emozioni e sentimenti ), riflettendo, analizzando, e meditando,“sperimentando”, in definitiva, appunto personalmente.  

1° CHAKRA - MULADHARA : collocandosi alla base dell’osso sacro ( perineo) e’ la RADICE nel senso pieno della parola; e’ legato alla madre terra e cioe’ alla sfera della  SOPRAVVIVENZA  pura, del soddisfacimento dei BISOGNI PRIMARI, della sessualita’.  Governa, infatti, le funzioni della escrezione oltre che del parto, e dei PIEDI, con i quali stiamo sulla terra;  regola il senso dell’ODORATO.                                

2° CHAKRA - SVADHASTANA : attiene alla sfera della SENSUALITA’, piu’ che della sessualita’ in senso stretto ,  cioe’ di cio’ che si sente, si vive, di cui si ha bisogno ( desiderio) , anche se governa OVAIE e TESTICOLI e , in generale, le regioni basso-addominali e le GAMBE; governa il senso del GUSTO.    

3° CHAKRA - MANIPURA: in relazione con il plesso solare, controlla lo stomaco e l’intestino; dirige la funzione della digestione e dell’assimilazione (e quindi “governa”  pure fegato, milza e pancreas); e’ collegato con il ciclo mestruale e influenza la VISTA ( fegato/vista ovvero occhio).   Rappresenta cio’ che un individuo sa fare; il suo “potere2 ovvero come indirizza la sua energia ( fegato) o anche “ creativita’ “.

4° CHAKRA - ANAHATA : in relazione con il plesso cardiaco, influenza la funzione della ghiandola del TIMO; governa il senso del TATTO, il pene, il sistema circolatorio, il sistema locomotore, la respirazione e la deglutizione. Rappresenta, nell’individuo, la dimensione dell’” apertura del cuore”, del dare e del ricevere, della compassione, del prendersi cura della vita umana, animale e vegetale.  

5° CHAKRA - VISHUDDHA : in relazione con il plesso faringeo, e’ collegato con la TIROIDE, controlla il senso dell’UDITO, la pelle, la bocca e  la respirazione.  Governando, dunque, la MODULAZIONE della VOCE, il MOVIMEMTO della LINGUA,  oltre che il RESPIRO, rappresenta, nell’individuo, la capacita’ di esprimersi, di comunicare . Cio’ che si e’, che si vuole, che si sa fare ( cioe’ creare, realizzare, la propria carica empatica).  

6°CHAKRA - AJNA : e’ collegato con l’IPOFISI  e  rappresenta cio’ che si e’ in grado di capire, cio’ di cui ci si rende conto, l’INTUIZIONE, ma con il controllo della della coscienza, la razionalizzazione ( “ comprendo chi  sono “  ).

7° CHAKRA - SAHASHARA : tale chakra non viene preso in considerazione da alcune scuole yoga perche’ non apparterrebbe, come gli altri sei,  al corpo fisico , rappresenta l’ILLUMINAZIONE ovvero  la “ consapevolezza “,per cosi’ dire, da parte dell’individuo, di non essere altro che una particella dell’universo, dell’energia che lo pervade ( e non “ io “ e “ mio “

PS:  Lo studio dello yoga e’ uno studio di tipo” esperenziale “ che viene trasmesso attraverso l’insegnamento da maestro a discepolo, essenzialmente, e che pertanto ha una valenza di tipo “ esoterico” ; bisogna “ apprendere per gradi” ed essere “ degni” di farlo;  non e’ a tutti possibile dare e /o spiegare tutto, ma solo a chi e’ “ in grado di sapere  , o meglio, di accogliere  la conoscenza in  questione “. 

 

Paola Checcarelli     Roma  25/03/2017 

    

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