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Perché è così potente colorare i MANDALA

“Ogni cosa che fa il Potere del Mondo è fatta in cerchio.
La volta del cielo è rotonda, e ho sentito che la terra è rotonda come una palla, e così sono tutte le stelle. Il vento, al massimo del suo potere, gira vorticosamente.
Gli uccelli fanno il nido in forma circolare perché la loro è la nostra stessa religione.
Il sole sale e scende lungo il cerchio.
La Luna fa lo stesso ed entrambi sono rotondi.
Anche le stagioni formano un grande cerchio nel loro trasmutare e sempre ritornano laddove furono.
La vita di ogni uomo è un cerchio dalla fanciullezza alla fanciullezza e così è ogni cosa ove si muove il potere.”


( Alce Nero, sciamano della famiglia Lakota Sioux nell’America del Nord )

 

“La parola Mandala deriva dalla lingua indiana sanscrita (मण्डल) e significa “cerchio”. Non esiste al mondo un altro disegno simbolico così universale come il Mandala; compare in ogni cultura e in tempi diversi, dal Tibet lamaistico, all’induismo tantrico, al buddhismo Vajrayana tibetano, agli Indiani Navaho e del Sud-Ovest America. Il più antico Mandala fino ad oggi conosciuto è una “ruota solare” paleolitica scoperta nell’Africa del sud. Anche in natura possiamo ritrovare forme mandaliche: nella frutta, nelle pietre, nei fiori, tra gli alberi, nel cielo. Oltre ad essere disegnati, i Mandala vengono anche “vissuti” ed alcuni esempi possiamo ritrovarli in India con la danza del Mandala, tra gli indiani Navaho nelle pratiche di guarigione dove la persona viene posta al centro di un cerchio disegnato sul terreno, mentre in occidente l’idea del centro e del cerchio protettivo si ritrova in numerose danze popolari e nel girotondo dei bambini.” spiega lo psicologo clinico Marco Turi.

Carl Gustav Jung, famoso psicoanalista svizzero, studiò i Mandala per oltre 20 anni e scrisse quattro saggi sull’argomento. Per Jung i “Mandala sono uno dei migliori esempi dell’operazione universale di un archetipo” cioè dell’azione di quei temi e schemi dominanti presenti nell’inconscio collettivo du tutti noi.

Durante i periodi di tensione psichica, figure mandaliche possono apparire spontaneamente nei sogni per portare o indicare la possibilità di un ordine interiore e dare espressione e forma a qualche cosa che tuttora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico. Il simbolo del mandala, quindi, non è solo un’affascinante forma espressiva ma, agendo a ritroso, esercita anche un’azione sull’autore del disegno o di colui che lo colora perché in questo simbolo si nasconde un effetto magico molto antico: l’immagine ha lo scopo di tracciare un magico solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno.

Nelle filosofie orientali il “mandala” viene utilizzato come mezzo per la meditazione e tramite la sua costruzione o inserimento, l’uomo libera lo spirito, purifica l’anima, entra in comunione con tutte le forze positive presenti nel cosmo.

 

CREARE E COLORARE I MANDALA

La forma più potente di terapia è creare il proprio mandala. Vengono chiamati Mandala non solo le figure circolari ma anche le forme concentriche come quadrati e triangoli. L’importante è che rimangano presenti le caratteristiche principali: un centro dal quale l’energia viene emanata e una proiezione nello spazio-tempo.

I monaci tibetani realizzano i mandala tradizionali con migliaia di granelli di sabbia colorata e una volta terminata l’opera li distruggono per ricordare che nulla nel mondo dura in eterno.

Se creare dei mandala di sabbia colorata come le fantastiche opere dei monaci tibetani non è alla nostra portata, possiamo disegnarli e colorarli oppure acquistare un album di mandala da colorare. Più avanti ci sono 5 mandala che puoi stampare gratuitamente per iniziare a colorare!

Di solito i mandala si colorano partendo dal centro e procedendo verso l’esterno. In questo modo i mandala ci incoraggiano ad una maggiore apertura verso gli altri che parte comunque dalla necessità primaria di conoscere innanzitutto se stessi.

 

GLI 8 BENEFICI DEL COLORARE I MANDALA

I ricercatori hanno osservato infatti che anche semplicemente colorare i mandala ha un profondo effetto sul cervello e sulla nostra mente:

  • Attiva l’emisfero destro del cervello
  • Favorisce la sincronizzazione cerebrale
  • Migliora la creatività e la capacità di risolvere i problemi
  • Alleggerisce la mente
  • Porta in uno stato naturale di meditazione
  • Favorisce l’intuizione e il sorgere di nuove idee e progetti
  • Ha effetto ordinatore sulla nostra psiche grazie al simbolo rappresentato dal mandala
  • E' un attività da fare con i bambini per rafforzare il legame e portarli in uno stato di calma

 

(articolo tratto da https://www.dionidream.com/potere-mandala/)

 


 

Il tuo corpo e la tua mente cambiano ogni 7 anni – Ecco i cicli della vita

La vita umana è composta da ritmi e da cicli. La biologia ci insegna che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, ogni sette anni e quindi allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione individuale cosicché ogni sette anni sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, gioie e dolori, che ciclicamente vanno e vengono e se osservate sotto questo punto di vista si scopre che come la natura e gli astri, essere rispettano dei cicli che corrispondono ad una precisa fase della nostra vita.

Nell’antichità era diffusa la conoscenza del ciclo dei sette anni. Nella Medicina Cinese si afferma che l’energia vitale, Ying, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni. Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c’è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l’equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

La miglior definizione di questa conoscenza viene da Ippocrate (460 – 377 a.C.), padre della medicina moderna che diceva:

“Nell’esistenza umana sono presenti sette tempi che chiamiamo “età”: lattante, bambino, adolescente, giovane, adulto, uomo maturo, anziano. Al periodo (mutevole) della Luna, durante la prima infanzia (fino ai sette anni) subentra quello di Mercurio, in cui si acquisiscono le prime conoscenze (7-14 anni), quindi quello di Venere, che rivela la sua forza nelle emozioni passionali dell’adolescenza (14-21 anni); giunge poi lo zenit (solare) della vita, i tre settenni della piena forza vitale e dei desideri d’espansione (21-42 anni). Il regno del malvagio Marte genera un improvviso mutamento e conduce alle lotte, le amarezze e le disillusioni di cui è ricca l’età adulta (42-49 anni). Poi, sotto lo scettro di Giove, si presenta ancora una volta un picco della vita, la maturità propriamente detta, la quale, saggia e serena, contempla le gioie e le sofferenze dell’esistenza, sempre contribuendovi con gaiezza (49-56 anni). Arriva infine, sotto la stella di Saturno, lenta e lontana dalla terra, la grande età in cui le forze vitali si raffreddano e pian piano si fermano”.

A riportare in auge questa conoscenza dei cicli dei sette anni è stato il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner (1861-1925), iniziato austriaco, che ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni. Queste fasi di sviluppo, o settenni, sono tutt’oggi rispettate nella pedagogia Waldorf.

Oggi questa conoscenza dei cicli dei sette anni viene anche chiamata biosofia e suddivide l’esistenza umana in fasce di sette anni come di seguito:

Da 0 a 7, da 7 a 14, da 14 a 21 (Fase dell’educazione e/o incarnazione): vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni
da 21 a 28, da 28 a 35, da 35 a 42 (Fase della coscienza di Sè e/o solare): dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole
da 42 a 49, da 49 a 56, da 56 a 63 e oltre (Fase della rivelazione di Sè): Marte, Giove e Saturno governano dai 42 ai 63 anni
Le fasi da 0 a 21 anni (Dell’ educazione)

Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce). Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare). Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”.

Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica.

Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa

Durante questo settennio, dominato da Venere e dallo sviluppo del proprio corpo astrale (corpo sottile che racchiude tutta la gamma delle emozioni, dei sentimenti e delle sensazioni provati dall’essere umano), avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta la nascita effettiva del corpo astrale – l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità:i si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.

Le fasi da 21 a 42 anni (Della coscienza di Sè)

Fascia di età da 21 a 28: La sensibilità

Durante questo settennio il giovane scopre il mondo e rapporti in una forma più vasta. Dominato da Venere e il Sole. Cerca di conoscersi esplorando tutta la ricchezza della sua natura sentimentale (emozioni, sensazioni, percezioni) in una gamma di rapporti e esperienze più vasta possibile. La posta in gioco è cesellare con cura la sensibilità, per fare di sé un uomo o una donna di cuore, base essenziale per un sano sviluppo nella vita adulta. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire le ferite del terzo settennio (dai 14 ai 21 anni).

Fascia di età da 28 a 35: La riflessione

La svolta della vita. Si è all’apice dell’incarnazione e della sua penetrazione nella materia. E’ allo Zenit della vita, ed è caratterizzato dalla riflessione, attraverso la quale l’individuo deve imparare a rispondere ai suoi interrogativi e ridefinire l’idea che si è fatto della conoscenza. Soggiace all’influenza del Sole, ma con un’ulteriore influenza di Mercurio, legato al pensiero. E altresì l’età che permette di guarire le ferite del secondo settennio (dai 7 ai 14 anni).

Fascia di età da 35 a 42: L’individuazione

Questo settennio conclude la grande fase solare della coscienza di sé e trasmette padronanza della personalità. Impariamo finalmente ad agire tenendo conto di ciò che pensiamo e amiamo. Nel cuore di questo periodo si colloca la grande svolta della vita, con la possibilità di orientarsi verso il proprio fine e di cominciare a manifestare la propria specificità. E’ Saturno, pianeta dell’individuazione a reggere questo settennio, sempre insieme al Sole. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire il primo settennio (dalla nascita ai 7 anni).

Le fasi da 42 a 63 anni e oltre (Della rivelazione di Sè)

Fascia di età da 42 a 49: La Libertà

Caratterizza la piena maturità. Ora che l’ Io, l’individualità, ha imparato ad utilizzare i suoi strumenti durante la grande fase solare, è tempo di esprimere tutta la ricchezza creativa. E’ il settennio della libertà. L’individuo deve acquisire piena autonomia. Vive quindi una specie di anti-adolescenza o di pubertà invertita che causa una grande agitazione interiore ed esteriore. Infine, la caratteristica essenziale di questo settennio, è che diventa importantissimo rivolgersi verso il mondo e verso gli altri per imparare a dare e diventare creatori. D’improvviso, viene abbandonata la grande fase solare (sostanzialmente era concentrato su se stesso per coglierne la propria identità e capire chi era, qual era il suo scopo) ed entra in quella di Marte e tutto cambia. In questo settennio:

Anziché coltivare l’individualità deve imparare a rivolgersi agli altri
Anziché concentrarsi esclusivamente su partner e figli, deve aprirsi al mondo e alla fratellanza
Anziché pensare al personale successo sociale, deve collaborare con gli altri nei progetti che vanno oltre la sua portata
E infine, anziché costruirsi interiormente, deve contribuire a edificare il mondo e piantare i semi del futuro
Per riassumere, anziché limitarsi a guardarsi l’ombelico, la persona deve dimenticare se stessa e interessarsi al mondo nel quale vive. Passa dall’individuale al sociale. Espande il proprio Sè agli altri.

Fascia di età da 49 a 56: Il dono di sè

Durante questo settennio, l’individualità umana, già in gran parte libera dall’influenza delle passioni e degli istinti, si disimpegnerà dal sentimento. Questo produce una maggiore tranquillità e più interesse verso gli altri, verso il mondo. Per dirla brevemente, meno egoismo. Più il cinquantenne metterà se stesso al servizio degli altri, specialmente aiutando i più giovani a realizzarsi con quanto ha compreso, più si vedrà offrire possibilità di espansione. Questo settennio è governato da Giove, l’astro che generosamente dispensa saggezza.

Fascia di età da 56 a 63 e oltre: La saggezza

La vita è ben progredita e l’essere umano di questa fascia d’eta ha le spalle sufficientemente solide per intraprendere progetti di grande responsabilità. Si tratta di una fascia d’età in cui raccogliamo i problemi e i benefici della prima infanzia. E’ un periodo di distacco da cui dobbiamo trarre insegnamento dalla vita, trasmettendo nel contempo speranza ai bambini e giovani adulti. Diventa fondamentale essere di sostegno a chi incontriamo. Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare.
Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale).

Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.

La maggior parte di queste informazioni sono tratte da La tua Vita Cambia ogni 7 Anni a cui rimando per approfondire ulteriormente e trovare informazioni utili per vivere al meglio il proprio ciclo di esistenza

 

(Articolo tratto da https://www.dionidream.com/cicli-sette-anni-biosofia/)

 


 

Gli effetti delle lamentele sulla nostra vita

La presenza di persone che si lamentano, o che chiacchierano senza un fine costruttivo e propositivo, la qualità delle loro vibrazioni negative si ripercuote su di noi e ha un effetto nocivo sui neuroni del nostro cervello

La lagnanza e la chiacchiera sono il frutto di un atteggiamento arcaico, una strategia di sopravvivenza, adottata dal nostro inconscio per liberarci di stati mentali ed emotivi aberranti, che purtroppo va a discapito di chi ne subisce l’influsso passivo. È stato scientificamente provato, che le onde magnetiche caratteristiche delle lamentele e delle chiacchiere, spengono letteralmente i neuroni dell’ippocampo, preposti tra l’altro alla risoluzione dei problemi. Rimanere esposti per più di trenta minuti a lagnanze, negatività e chiacchiere superflue provoca danni effettivi a livello cerebrale, sia che provengano da persone in carne ed ossa che dai media, in primis la televisione.

 Cosa fare di fronte a manifestazioni di questo genere? I media si possono spegnere, escludere. Con le persone, si può invece cercare di dirottare la conversazione verso argomenti propositivi, o addirittura, suggerire molto diplomaticamente al “lamentoso”, di fare tre respiri profondi, espirando forte con la bocca. Naturalmente noi stessi dovremmo evitare di cadere in lagnanze e inutili chiacchiere, consapevoli del fatto che oltre a nuocere a chi ci sta intorno, stiamo letteralmente sprecando la nostra energia. Siamo così abituati a lamentarci e ad ascoltare le lamentele, da esserne perfino assuefatti. Ma se ascoltare le lamentele degli altri spegne i neuroni, quando siamo noi a farlo… cosa succede?

Fisiologicamente, le cellule del nostro cervello si specializzano con contenuti di basso livello, perdendo nel tempo in creatività e capacità di risolvere le situazioni critiche, uscire dalle difficoltà e mettere in moto l’inventiva, cosa che si sviluppa normalmente nelle persone che invece di scegliere la lamentela, trasformano le “crisi” in opportunità: un cervello in movimento, volto continuamente a creare, permette nell’insieme di essere più consapevoli.

 Esotericamente, accade che la personalità agisce con il “pilota automatico”, addensando sempre di più quel meccanismo per cui l’ego tende a prendere il sopravvento sull’Essere. Ovviamente, questa percezione esula dall’insieme di cui facciamo parte e ci allontana sempre più dalla Realtà reale, cristallizzando gli schemi (e i programmi mentali) che ci fanno percepire la virtualità come realtà oggettiva.

 Energeticamente, sappiamo bene, anche grazie alle moderne scoperte della Fisica Quantistica, che dove va il pensiero, l’energia fluisce e crea! Più i miei pensieri sono negativi, orientati alla mia sfortuna, alla crisi e al lavoro che scarseggia, al politico che si fa le vacanze di lusso alla faccia del popolo che non ce la fa, ecc… più sto nutrendo di energia quella determinata situazione. Psicologicamente si creerà un circolo vizioso, per cui tali pensieri negativi diverranno l’unica realtà possibile, moltiplicando proprio quelle situazioni che confermano questo processo.

Può capitarci di vivere in contesti nei quali siamo sottoposti a forti pressioni e disequilibri, ambienti carichi di stress e negatività che agiscono come dei veri e propri virus, su tutti i fronti: mentale, emozionale e fisico. È altresì vero che più innalziamo il nostro livello energetico, più la realtà circostante reagisce alla nostra qualità vibrazionale. Non solo attraiamo nella nostra vita situazioni e persone affini a ciò che siamo, ma influiamo positivamente anche sull’ambiente che ci circonda, e sulle persone con cui ci relazioniamo.

Tratto dal libro: Lifesurfing di Claudia Galli

Fonte  Fisicaquantistica.it

 


 

A proposito di "MANDALA"

Comunemente, in modo forse erroneo o un po’ superficiale, si è portati a credere che il mandala sia solo un disegno coreografico, variopinto, contenente alcuni significati di natura esoterica o trascendentale e filosofica.

Se questo può risultare vero, ma solo in piccolissima parte, non bisogna trascurare il fatto che, a livello scientifico, il MANDALA assume un significato di natura molto più importante e legato all’esistenza stessa.

Se ci soffermiamo su quelle informazioni che troviamo all’interno delle varie pagine web nell’universo Internet, avremo solo una piccola idea (a volte anche confusa) di ciò che è racchiuso all’interno di un progetto così complesso che costituisce il MANDALA.

Se analizziamo il termine MANDALA, direttamente dal sanscrito, ne ricaviamo il significato letterale di «contenitore di essenza», che di per se già concede una vaga idea di quanto può esserci dietro a questa forma geometrica.

E qui siamo al punto: “FORMA GEOMETRICA”, perché è di questo che si tratta. Il MANDALA altro non è che una forma geometrica ripetuta all’infinito: UN FRATTALE.

Con i frattali si può comporre qualsiasi immagine, od oggetto.

Noi stessi siamo “FRATTALI” in quanto le cellule che compongono i nostri organi, i nostri tessuti, il nostro corpo si sono riprodotte, e moltiplicate “quasi all’infinito” per comporre ciò di cui siamo fatti.

Possiamo, quindi, considerare il MANDALA come uno schema di progetto sul quale si basa la nostra stessa essenza: da ciò che siamo sino a ciò con cui interagiamo giorno per giorno.

Quanto scritto ha il solo compito di costituire un spunto di riflessione su ciò che il MANDALA rappresenta, ciascuno sarà libero di interpretarlo come vuole, e di effettuarne ulteriori ricerche, ma il nucleo di tutto ciò resta immutato ed immutabile.

 

 

 


 

 

 

Gli 8 passi nell'Ashtanga Yoga di Patanjali

L’HATHA YOGA praticato nel modo corretto, permette di seguire e sviluppare tutti gli 8 rami dell’ASHTANGA YOGA di PATANJALI

Questo metodo straordinario contempla e coinvolge, in perfetta sincronia ed evoluzione:

  • RESPIRO (UJJAI PRANAYAMA) e MOVIMENTO CORPOREO (VINYASA) coordinati,
  • POSTURE (ASANA),
  • DISTACCO DAI SENSI (PRATHYAHARA),
  • CONCENTRAZIONE (DHARANA), grazie anche alla direzione dello sguardo (DRISTI).

Il tutto costituisce un fluire ritmico e costante che conduce ad uno STATO MEDITATIVO (DHYANA) con il raggiungimento di uno STATO di EQUILIBRIO ed EQUANIMITA (SAMADHI);

In tutto ciò devono essere rispettate le regole comportamentali esterne (YAMA), di:

  • Non violenza verso gli altri e verso se stessi (AHIMSA),
  • Verità e sincerità in quello che si appresta a fare (SATYA),
  • Con onestà senza appropriarsi di ciò che non è proprio (ASTEYA),
  • Con contenimento e non dispersione (BRHAMACHARYA),
  • Mantenendo l’integrità attraverso il giusto ottenimento senza prendere, né pretendere ciò che non ci spetta e seguendo la via dell’insegnante (APARIGRAHA),

E le regole comportamentali interne (NYAMA) verso di noi:

  • Pulizia personale dentro e fuori (SHAUCA),
  • Contentezza verso il tutto che porta una grande gioio interiore (SANTOSHA),
  • Grande dedizione alla pratica che brucia ogni impurità (TAPAS),
  • Attitudine di onesta analisi verso noi stessi (SVADHYANA),
  • Completo abbandono al Divino senza l’attesa dei frutti delle nostre azioni (ISHVARAPRANIDHANA).

Solo con grande umiltà, dedizione, fiducia e abbandono si potrà ottenere la trasformazione e raggiungere l’evoluzione di cui lo YOGA è promotore.

 

 

Le leggi del KARMA secondo il buddhismo

Il KARMA è esperienza,
l’esperienza crea memoria,
la memoria crea immaginazione e desiderio,

il desiderio crea di nuovo il KARMA.”

-Deepak Chopra-

L’obiettivo è riuscire ad approfondire le emozioni associate con la comprensione, la felicità e l’amore. In aggiunta, per il buddismo tutto lo sviluppo spirituale si materializza e si completa con aree come il lavoro sociale, l’etica e la filosofia.


LA NATURA DEL KARMA NEL BUDDHISMO
La parola Karma significa azione e consiste in una forza che trascende. Questo tipo di energia è infinita ed invisibile ed è conseguenza diretta delle azioni dell’essere umano. Il karma si regge su dodici leggi. Ognuna di esse permette di comprendere il senso spirituale dell’esistenza.

Nel buddismo non esiste un Dio che controlla, queste leggi provengono dalla natura (come la legge di gravitazione universale) e le persone hanno il libero arbitrio di applicarle o meno. Di conseguenza, fare bene o male dipende solo da noi e da tale decisione dipendono le conseguenze delle quali siamo, in gran parte, responsabili.

LE DODICI LEGGI DEL KARMA
Queste sono le dodici leggi del karma secondo il buddhismo:

1. LA GRANDE LEGGE: questa legge può essere riassunta nella frase “raccogliamo quello che seminiamo”. È nota anche come la legge di causa ed effetto: quello che diamo all’universo è quello che l’universo ci restituisce, ma se è una cosa negativa, ce lo restituirà moltiplicato per dieci. Se diamo amore, riceviamo amore; se diamo disamore, riceveremo disamore moltiplicato per dieci.

2. LA LEGGE DELLA CREAZIONE: dobbiamo partecipare alla vita. Facciamo parte dell’universo, dunque siamo un tutt’uno con esso. Intorno a noi troviamo indizi del nostro passato remoto. Crea le opzioni che desideri per la tua vita.

3. LA LEGGE DELL'UMILTA': continuerà ad accaderci quello che ci rifiutiamo di accettare. Se siamo capaci solo di vedere gli aspetti negativi degli altri, ristagneremo ad un livello di esistenza inferiore; viceversa, se li accettiamo con umiltà, ascenderemo ad un livello superiore.

4. LA LEGGE DELLA CRESCITA: ovunque tu vada, lì ti troverai. Dinanzi le cose, i luoghi e le altre persone, siamo noi a dover cambiare, e non quello che ci circonda, per evolvere nella nostra spiritualità. Quando cambiamo il nostro essere, la nostra vita cambia.

5. LA LEGGE DELLA RESPONSABILITA': quando ci accade un evento negativo, è perché in noi c’è qualcosa di negativo, siamo il riflesso dell’ambiente circostante. Di conseguenza, dobbiamo affrontare con responsabilità le azioni nella nostra vita.

6. LA LEGGE DELLA CONDIVISIONE: tutto quello che facciamo, per quanto sembri insignificante, è in connessione con l’universo. Il primo passo conduce all’ultimo e tutti sono ugualmente importanti, perché insieme sono necessari per raggiungere il nostro obiettivo. Presente, futuro e passato sono connessi tra loro.

7. LA LEGGE DELLA FOCALIZZAZIONE: non è possibile pensare a due cose simultaneamente. Saliamo gradino dopo gradino, uno alla volta. Non possiamo perdere di vista le nostre mete, perché l’insicurezza e l’ira si adopererebbero di noi.

8. LA LEGGE DEL DARE E DELL'OSPITALITA': se pensate che qualcosa possa essere veritiera, giungerà il momento in cui lo potrete dimostrare. Dobbiamo imparare a dare per mettere in pratica quanto appreso.

9. LA LEGGE DEL "QUI ED ORA": rimanere aggrappati al nostro passato ci impedisce di godere del presente. I vecchi pensieri, le cattive abitudini ed i sogni frustrati ci impediscono di avanzare e di rinnovare il nostro spirito.

10. LA LEGGE DEL CAMBIAMENTO: la storia si ripeterà fino a quando non assimiliamo la lezione che dobbiamo imparare. Se una situazione negativa si presenta più volte, è perché in essa vi è una conoscenza che dobbiamo acquisire. Bisogna indirizzare e costruire il nostro cammino.

11. LA LEGGE DELLA PAZIENZA E DELLA RICOMPENSA: le ricompense sono il risultato dello sforzo previo. A maggiore dedizione, maggiore sforzo e, pertanto, maggiore gratificazione. È un lavoro di pazienza e perseveranza che dà i suoi frutti. Dobbiamo imparare ad amare il nostro posto nel mondo, il nostro sforzo sarà onorato al momento giusto.

12. LA LEGGE DELL'IMPORTANZA E DELL'ISPIRAZIONE: il valore dei nostri trionfi ed errori dipende dall’intenzione e dall’energia che utilizziamo a tale fine. Contribuiamo individualmente ad una totalità, dunque le nostre azioni non possono essere mediocri: bisogna mettere tutto il nostro cuore in ogni apporto che diamo.

(articolo tratto da http://lamenteemeravigliosa.it/leggi-karma-secondo-buddismo/ )

 


 

10 Cose da ricordare per affrontare meglio la giornata

#1. Sii grato per tutte le cose che hai. La gratitudine è il primo passo verso la felicità.

#2. Sei esattamente dove devi essere. Abbi fiducia in ciò che stai facendo, in te stesso e nel posto in cui sei.

#3. Lamentarsi serve solo ad attirare la negatività. Più ti lamenti, più avrai cose di cui lamentarti.

#4. Tutti hanno problemi. La buona notizia è che tutti i problemi hanno una soluzione. Abbi fede.

#5. Se ti senti sopraffatto perchè hai troppe cose da fare, fermati. Ricordati che una montagna va scalata un passo alla volta. Va tutto bene. Respira e Sorridi.

#6. Non pensare a quello che ti manca. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

#7. Guarda indietro e pensa a quante cose sei riuscito già a raggiungere. Fatti coraggio e vai avanti.

#8. Fai di più di ciò che ti rende felice. La vita è breve.

#9. Non trovi mai tempo per fare ciò che ami? Sappi che: il tempo non si trova, il tempo si crea.

#10. La vita è un dono inestimabile. Fai della tua un capolavoro!

Be Happy!

 

TSUNMA

Etimologia e significato:

TSUN:  
Pura, nobile, disciplinata, acculturata, virtuosa, di buon carattere, etc...

TSUNM (noun):
Termine classico utilizzato per indicare una monaca buddhista.

"Dal momento che il termine tibetano colloquiale per una suora è solitamente "Ani", che significa zia, riteniamo che non sia associabile allo status delle suore che al giorno d'oggi sono sia studiose che disciplinate come pure dedite alla pratica. Pertanto sia HH Gyalwang Drukpa, capo del lignaggio Drukpa Kagyu, che HH Karmapa, capo del lignaggio Karma Kagyu, hanno deciso che d'ora in poi le suore dovrebbero essere denominate come "Tsunma", che è l'equivalente di rispettoso ed accurato."

Jetsunma Tenzin Palmo (March 2015)

 


 

Perché la Musica a 432 Hz ristabilisce l’armonia e la guarigione nel nostro corpo

TUTTA LA MUSICA CHE ASCOLTIAMO OGGI E' BASATA SU UN'ACCORDATURA A 440 Hz.

Ma questo è un fatto relativamente recente sostenuto dalla propaganda nazista che secondo alcuni sapeva come questa frequenza caricava di tensione il corpo e lo rendeva più manipolabile, quindi era utile per far scoppiare la guerra e tenere accessi gli animi. In passato la musica era basata sulla cosiddetta accordatura aurea che era di 432 Hz, ad esempio sono state ritrovate degli strumenti in alcune tombe egizie che erano accordati a 432 Hz, dato che questa è la frequenza naturale che ritroviamo nella natura.

La vibrazione può influenzare e decidere la nostra salute come ho dimostrato nel mio precedente articolo Le frequenze che guariscono – L’antica medicina del futuro dove, citando numerosi ricercatori e medici passati e contemporanei, espongo come la malattia non sia altro che la mancanza della frequenza naturale di guarigione.

La frequenza di 432 Hz produce dei benefici sia nel corpo che nella mente, mentre quella a 440 Hz è disarmonica per il nostro organismo. Vediamo perché e come ha avuto origine tutto questo.

DA VERDI A PAVAROTTI SI SOSTIENE L’ACCORDATURA AUREA

Molti sono i sostenitori dell’accordatura aurea a 432 Hz: da Mozart ai Pink Floyd a Mick Jagger, cantante dei Rolling Stones, mentre in Italia da Ananda Bosman, Flavia Vallega, Andrea Doria a Riccardo Tristano Tuis.

Giuseppe Verdi nel 1850 aveva proposto al Conservatorio di Milano di impostare lo standard italiano sulla frequenza di 432 hz.

Il passaggio a 432 hertz è stato sostenuto da personaggi di spicco, tra cui il tenore lirico italiano Luciano Pavarotti e il soprano italiano Renata Tebaldi. Questi affermano infatti che cantare a questa frequenza produce meno pressione sulle corde vocali ed il suono è più armonico.

I NAZISTI AVEVANO SCOPERTO CHE 440 HZ STIMOLA L’AGGRESSIVITA’

Laurent Rosenfeld ha scritto l’articolo “Come i nazisti hanno rovinato l’accordatura musicale“, pubblicato nel numero di settembre 1988 della rivista Executive Intelligence Review. Rosenfeld ha notato che è stata Radio Berlino, portavoce del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, che ha organizzato una conferenza nel 1939 per sollecitare lo standard a 440 hertz. Questa conferenza ha posto le basi per la decisione del 1955 di fissare ufficialmente tale standard.

Goebbels aveva già fatto approvare tale accordatura come standard per la Germania, ma era già diffusa ai tempi delle bande militari del periodo wagneriano. Secondo alcuni studiosi la scelta dei 440 hz era frutto di ricerche in cui era emerso che 432 hz generalmente rilassavano gli animi, mentre 440 hz erano in grado di scatenare reazioni maggiormente violente tra le truppe di soldati.

PERCHE’ LA MUSICA A 432 HZ CI RICONNETTE CON IL CREATO

La musica a 432 Hz non solo produce un suono più bello e avvolgente ma la ritroviamo nell’ambiente che ci circonda e nel nostro corpo. Infatti, un DO centrale del pianoforte intonato sulla frequenza di 440 hz è 261,262 hz, mentre intonato a 432 è 256 HZ. Con l’accordatura a 432 Hz se ci spostiamo verso le ottave sempre più basse arriveremo a trovare un DO a 128 Hz, uno a 64 Hz, uno a 32 Hz, uno a 16 Hz ed uno a 8 Hz. Per il principio delle armoniche secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza, anche i Do delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz.

Il potere dei 432 Hz sta proprio nel fatto di produrre la frequenza di 8 Hz:

  • La frequenza vibrazionale dell’idrogeno, che costituisce il 90% del nostro corpo ed è il composto più diffuso nell’universo, è di 8Hz. Quindi con la musica a 432 Hz vibriamo alla vibrazione intrinseca della materia;
  • Il “battito” fondamentale del pianeta, noto come “risonanza Schumann” è di circa 8 Hz: è la risonanza elettromagnetica globale nella cavità che si trova tra la superficie terrestre e la ionosfera. Quindi se siamo attraversati dagli 8 Hz ci riconnettiamo ed amplifichiamo la vibrazione naturale a cui apparteniamo e quindi ci difende dalle vibrazioni estranee prodotte dai campi elettromagnetici dei dispositivi elettrici ed elettronici che ci circondano;
  • La ghiandola pineale è attivatadirettamente dalla frequenza di 8 Hz, stimolando la guarigione, il rallentamento dell’invecchiamento, la produzione di sostanze anti-tumorali, migliorando il sonno e accelerando l’evoluzione di coscienza;
  • La melatoninasottoposta ad 8 Hz induce la replicazione mitosica del DNA, rafforzando la riparazione del danno del DNA dovuto alla vecchiaia e, perfino, la rigenerazione;
  • La frequenza di replicazione della doppia elica DNAumano è di 8 Hz. Un team di ricercatori italoamericani guidati dal biologo Carlo Ventura e dal fisico James Gimzewski hanno dimostrato che il DNA vibra ad una certa frequenza durante la sua replicazione. Quindi il DNA se attraversato da questa frequenza evita di produrre i danni cellulari che sono alla base delle cellule tumorali;
  • La frequenza delle onde Alfa del cervellonella quale gli emisferi cerebrali sono sincronizzati per lavorare insieme in maniera uguale ricevendo il massimo flusso di informazioni è di 8 Hz;
  • L’ippocampo, zona del cervello limbico adibita alle funzioni della memoria, sopravvivenza e navigazione spaziale, risuona alla frequenza di 8 Hz. Il malfunzionamento di questa zona è legato ad Alzheimer, deficit di memoria, disprassia e altre patologie;
  • La frequenza subsonica di guarigione emessa dai delfinie dalle balene è proprio di 8 Hz;
  • I Merovingi, i Templari, il Loto, l’Infinito, l’ I Ching,tutti hanno il simbolo dell’8.

Gli 8 Hz sono in grado di aumentare la predisposizione ad imparare, inducendoci al theta mode, uno stato cerebrale che ci porta ad essere creativi e ad avere profonde intuizioni di natura scientifica, mistica o comportamentale. La neocorteccia del cervello viene risvegliata in questa sincronizzazione ed il risultato è una armonica compensazione del sistema nervoso che genera rilassamento e liberazione da stress ed aumenta le facoltà mentali.

L’ACCORDATURA A 432HZ E’ PIU’ RILASSANTE E STIMOLA LA SPIRITUALITA’

La pianista Maria Renold nel suo libro “Intervals, Scales, Tones and the Concert Pitch” spiega di aver testato i diversi effetti creati dalla musica a 440 hertz e 432 hertz. Ha chiesto a migliaia di persone in diverse nazioni nel corso di 20 anni di pratica, di valutare come si sono sentiti durante l’ascolto delle varie melodie.

Il risultato è stato che il 90% ha preferito l’accordatura a 432 hertz. Quando è stata chiesta la ragione, gli ascoltatori hanno affermato in generali che è “completa, corretta, pacifica, e calda”. Al contrario, hanno descritto quella a 440 hertz come “scomoda, opprimente, e ristretta.”

La Renold è stata influenzata dal ricercatore e genio austriaco Rudolf Steiner, che ha messo in guardia contro l’accordatura disarmonica di 440 Hz e sostenuto invece quella a 432 Hz come spiritualmente evolutiva.

Il ricercatore Ananda Bosman nei suoi libri e seminari mostra come il numero 432 sia considerato sacro per la maggior parte dei complessi templi del nostro pianeta. Bellissime sono le musiche di Capitanata a 432 Hz.

CONCLUSIONE

Dunque suonare e ascoltare musica a 432 hz armonizza il corpo, la mete e anche la natura circostante, ridando il primordiale equilibrio di pace e benessere. Stimola le capacità mentali e la guarigione fisica. Favorisce anche l’evoluzione di coscienza attivando la ghiandola pineale, in passato conosciuta come “Occhio di Ra” in Egitto, “Terzo Occhio” in oriente e “Occhio Singolo” nel cristianesimo.

L’accordatura a 440 hz induce invece un cambiamento innaturale e dissonante del modo in cui pensiamo. I 440hz portano ad un innalzamento considerevole dell’emisfero sinistro e del sistema simpatico del cervello causando un aumento sproporzionato dello stato beta, ed il flusso di informazioni è miliardi di volte più debole, favorendo quindi uno stato di tensione che indebolisce il sistema immunitario e anche le facoltà cerebrali. Questo non vuol dire che la musica suonata a 440Hz sia brutta da ascoltare, ma sicuramente non è armonica alla nostra salute. Quindi proviamo con la musica a 432 Hz per sentire la differenza.

 (articolo tratto da http://www.dionidream.com/432-hz-musica-armonia-guarigione-corpo/ )

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