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10 Cose da ricordare per affrontare meglio la giornata

#1. Sii grato per tutte le cose che hai. La gratitudine è il primo passo verso la felicità.

#2. Sei esattamente dove devi essere. Abbi fiducia in ciò che stai facendo, in te stesso e nel posto in cui sei.

#3. Lamentarsi serve solo ad attirare la negatività. Più ti lamenti, più avrai cose di cui lamentarti.

#4. Tutti hanno problemi. La buona notizia è che tutti i problemi hanno una soluzione. Abbi fede.

#5. Se ti senti sopraffatto perchè hai troppe cose da fare, fermati. Ricordati che una montagna va scalata un passo alla volta. Va tutto bene. Respira e Sorridi.

#6. Non pensare a quello che ti manca. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

#7. Guarda indietro e pensa a quante cose sei riuscito già a raggiungere. Fatti coraggio e vai avanti.

#8. Fai di più di ciò che ti rende felice. La vita è breve.

#9. Non trovi mai tempo per fare ciò che ami? Sappi che: il tempo non si trova, il tempo si crea.

#10. La vita è un dono inestimabile. Fai della tua un capolavoro!

Be Happy!

 

21 Giugno 2015 - Giornata Internazionale dello YOGA

"In alcune parti del mondo, i primi raggi di sole sono stati accolti dalle persone che praticano lo yoga. Questo continuerà in tutto il mondo. Così come l'umanità avanza in varie sfere di sviluppo e tecnologia anche gli individui devono progredire e lo yoga offre una strada". Il premier indiano, Narendra Modi, si è unito a una folla di 35.000 persone a New Delhi e si è cimentato in una serie di esercizi in occasione della prima Giornata internazionale dello yoga. Il politico indiano è un amante di questa antica disciplina che ha 60 milioni di praticanti in tutto il mondo, al punto da aver sollecitato lui stesso preso l'Onu l'istituzione di questa Giornata e di aver creato un ministero per la sua promozione.

Non sorprende quindi che Modi con il suo tappetino si sia unito a funzionari governativi, soldati, studenti e semplici appassionati in una sessione di yoga all'aperto di massa, eseguendo esercizi come il mezzo cammello e il cobra.

Il raduno di New Delhi ha battuto il record di 29.973 studenti che nel 2005 si erano radunati per una sessione di yoga a Gwalior, sempre in India. "Lo yoga è più di un esercizio fisico", ha dichiarato Modi da un palco prima di togliersi gli occhiali e raggiungere gli altri partecipanti, "non celebriamo solo una giornata ma stiamo addestrando la mente umana per una nuova era di pace".

"Questo è un programma per diffondere il messaggio dell'amore, della pace e della buona volontà, ha aggiunto il premier indiano che indossava una tunica bianca e una sciarpa tricolore.

 

(per l'articolo completo http://www.huffingtonpost.it/2015/06/21/giornata-internazionale-dello-yoga_n_7630394.html )

Gli effetti delle lamentele sulla nostra vita

La presenza di persone che si lamentano, o che chiacchierano senza un fine costruttivo e propositivo, la qualità delle loro vibrazioni negative si ripercuote su di noi e ha un effetto nocivo sui neuroni del nostro cervello

La lagnanza e la chiacchiera sono il frutto di un atteggiamento arcaico, una strategia di sopravvivenza, adottata dal nostro inconscio per liberarci di stati mentali ed emotivi aberranti, che purtroppo va a discapito di chi ne subisce l’influsso passivo. È stato scientificamente provato, che le onde magnetiche caratteristiche delle lamentele e delle chiacchiere, spengono letteralmente i neuroni dell’ippocampo, preposti tra l’altro alla risoluzione dei problemi. Rimanere esposti per più di trenta minuti a lagnanze, negatività e chiacchiere superflue provoca danni effettivi a livello cerebrale, sia che provengano da persone in carne ed ossa che dai media, in primis la televisione.

 Cosa fare di fronte a manifestazioni di questo genere? I media si possono spegnere, escludere. Con le persone, si può invece cercare di dirottare la conversazione verso argomenti propositivi, o addirittura, suggerire molto diplomaticamente al “lamentoso”, di fare tre respiri profondi, espirando forte con la bocca. Naturalmente noi stessi dovremmo evitare di cadere in lagnanze e inutili chiacchiere, consapevoli del fatto che oltre a nuocere a chi ci sta intorno, stiamo letteralmente sprecando la nostra energia. Siamo così abituati a lamentarci e ad ascoltare le lamentele, da esserne perfino assuefatti. Ma se ascoltare le lamentele degli altri spegne i neuroni, quando siamo noi a farlo… cosa succede?

Fisiologicamente, le cellule del nostro cervello si specializzano con contenuti di basso livello, perdendo nel tempo in creatività e capacità di risolvere le situazioni critiche, uscire dalle difficoltà e mettere in moto l’inventiva, cosa che si sviluppa normalmente nelle persone che invece di scegliere la lamentela, trasformano le “crisi” in opportunità: un cervello in movimento, volto continuamente a creare, permette nell’insieme di essere più consapevoli.

 Esotericamente, accade che la personalità agisce con il “pilota automatico”, addensando sempre di più quel meccanismo per cui l’ego tende a prendere il sopravvento sull’Essere. Ovviamente, questa percezione esula dall’insieme di cui facciamo parte e ci allontana sempre più dalla Realtà reale, cristallizzando gli schemi (e i programmi mentali) che ci fanno percepire la virtualità come realtà oggettiva.

 Energeticamente, sappiamo bene, anche grazie alle moderne scoperte della Fisica Quantistica, che dove va il pensiero, l’energia fluisce e crea! Più i miei pensieri sono negativi, orientati alla mia sfortuna, alla crisi e al lavoro che scarseggia, al politico che si fa le vacanze di lusso alla faccia del popolo che non ce la fa, ecc… più sto nutrendo di energia quella determinata situazione. Psicologicamente si creerà un circolo vizioso, per cui tali pensieri negativi diverranno l’unica realtà possibile, moltiplicando proprio quelle situazioni che confermano questo processo.

Può capitarci di vivere in contesti nei quali siamo sottoposti a forti pressioni e disequilibri, ambienti carichi di stress e negatività che agiscono come dei veri e propri virus, su tutti i fronti: mentale, emozionale e fisico. È altresì vero che più innalziamo il nostro livello energetico, più la realtà circostante reagisce alla nostra qualità vibrazionale. Non solo attraiamo nella nostra vita situazioni e persone affini a ciò che siamo, ma influiamo positivamente anche sull’ambiente che ci circonda, e sulle persone con cui ci relazioniamo.

Tratto dal libro: Lifesurfing di Claudia Galli

Fonte  Fisicaquantistica.it

 


 

A proposito di "MANDALA"

Comunemente, in modo forse erroneo o un po’ superficiale, si è portati a credere che il mandala sia solo un disegno coreografico, variopinto, contenente alcuni significati di natura esoterica o trascendentale e filosofica.

Se questo può risultare vero, ma solo in piccolissima parte, non bisogna trascurare il fatto che, a livello scientifico, il MANDALA assume un significato di natura molto più importante e legato all’esistenza stessa.

Se ci soffermiamo su quelle informazioni che troviamo all’interno delle varie pagine web nell’universo Internet, avremo solo una piccola idea (a volte anche confusa) di ciò che è racchiuso all’interno di un progetto così complesso che costituisce il MANDALA.

Se analizziamo il termine MANDALA, direttamente dal sanscrito, ne ricaviamo il significato letterale di «contenitore di essenza», che di per se già concede una vaga idea di quanto può esserci dietro a questa forma geometrica.

E qui siamo al punto: “FORMA GEOMETRICA”, perché è di questo che si tratta. Il MANDALA altro non è che una forma geometrica ripetuta all’infinito: UN FRATTALE.

Con i frattali si può comporre qualsiasi immagine, od oggetto.

Noi stessi siamo “FRATTALI” in quanto le cellule che compongono i nostri organi, i nostri tessuti, il nostro corpo si sono riprodotte, e moltiplicate “quasi all’infinito” per comporre ciò di cui siamo fatti.

Possiamo, quindi, considerare il MANDALA come uno schema di progetto sul quale si basa la nostra stessa essenza: da ciò che siamo sino a ciò con cui interagiamo giorno per giorno.

Quanto scritto ha il solo compito di costituire un spunto di riflessione su ciò che il MANDALA rappresenta, ciascuno sarà libero di interpretarlo come vuole, e di effettuarne ulteriori ricerche, ma il nucleo di tutto ciò resta immutato ed immutabile.

 

 

 


 

 

 

Hatha Yoga

LA DANZA DEL RESPIRO 

Lo Hatha Yoga non è una religione, bensì un sistema di vita.

¨   E’ un insieme di discipline pratiche dalle quali tutti possono trarre vantaggio per migliorare il proprio benessere  psico-fisico.

¨   Praticando lo Hatha yoga, con le posizioni e la respirazione, il corpo e la mente comunicano a livello energetico sottile, tonificandosi e armonizzandosi.

¨   Le posture, in questo sistema, sono organizzate in successione finalizzata alla mobilizzazione corporea. Il tono muscolare è l’elemento essenziale permanente, di coordinazione motoria e di tenuta della superficie articolare tramite la “tensione” equilibrata delle fasce muscolari.

¨   Il flusso ininterrotto del movimento, con una tecnica respiratoria unica, fa dello Hatha yoga una scienza motoria a parte rispetto a tutte le altre attività fisiche.

¨   Le condizioni essenziali di una tenuta articolare risiedono nell’integrità del sistema nervoso centrale. Infatti le posture, essendo complementari e bilanciate, sviluppano forza e flessibilità proteggendo il corpo dall’usura.

¨   Dopo aver ritrovato la propria reale natura, l’uomo vive in conformità con essa. Quindi nella vita quotidiana si otterrà equilibrio, forza e serenità.

Rossana De Paolis

 meditazione

Campane tibetane: benefici, come sono nate e perché averle in casa

Strumenti originari del Tibet, diffusi in molti altri paesi, oggigiorno vengono utilizzate anche alle nostre latitudini, soprattutto in ambito meditativo essendo considerate strumenti vibrazionali potenti.

Rispetto alle campane classiche, quelle tibetane sono statiche poiché vengono tenute in mano o posizionate a terra con la parte cava rivolta in alto. A contribuire alla loro efficacia è la composizione particolare, frutto della lega di 7 metalli principali (ma in alcuni casi anche di più): l’oro collegato al Sole, l’argento collegato alla luna, il mercurio collegato a Mercurio, il rame collegato a Venere, il ferro collegato a Marte, lo stagno collegato a Giove, il piombo collegato a Saturno. Il procedimento originariamente impiegato per creare questa lega è tuttora sconosciuto.

Il suono, oltre a dipendere da questi materiali, varia a seconda delle caratteristiche di ciascuna campana, per esempio risente anche dello spessore e della forma dello strumento. In via generale, prima di acquistare una campana tibetana, gli esperti suggeriscono di prediligere i modelli meno decorati, realizzati artigianalmente, di spessore medio, contenenti almeno i 7 metalli principali. Ovviamente, nella scelta, è importante considerare anche le sensazioni a pelle, che spesso ci orientano meglio di tante valutazioni logiche. In tale ottica è fondamentale connettersi con la campana per pochi secondi in modo da valutare se si è in grado di entrarvi in risonanza.

 

COME SONO NATE

Le campane tibetane, dette “singing bowls”, sono nate circa 3000 anni fa in Tibet sebbene diffuse ben presto anche in India, Nepal, Giappone e Cina. Secondo quanto riportato dalla maggior parte delle fonti, il loro impiego si fa risalire a una forma di sciamanesimo che le riteneva in grado di guarire le persone avvicinando gli uomini alla divinità. A tale scopo esse venivano realizzate in fasi lunari specifiche e durante la forgiatura si era soliti pronunciare dei mantra in grado di conferire loro un determinato potere a seconda della destinazione d’uso. Custodite per secoli nei monasteri tibetani, hanno iniziato a diffondersi in Occidente a partire dagli anni ’50, in seguito all’occupazione cinese del Tibet.

 

I BENEFICI DELLE CAMPANE TIBETANE

Il motivo per cui le campane tibetane hanno tanto successo, mode a parte, è la loro capacità di riprodurre la vibrazione del suono OM, considerato inno dell’universo, suono primordiale della creazione dal potere purificante. Esso supporta, favorisce, migliora il rilassamento e le pratiche meditative. Dobbiamo infatti considerare che le leggi dei suoni sono le stesse di tutto ciò che vibra e considerato che, nell’universo, ogni cosa vibra, essi si rivelano davvero molto efficaci a livello sottile.

In particolare, i suoni emessi dalle campane tibetane risultano sintonizzati con le vibrazioni planetarie, a tutto vantaggio di chi ne fa uso, suonandole o semplicemente ascoltandole. Ed ecco spiegato il perché siano tanto diffuse nelle lezioni di yoga, meditazione, pilates e via dicendo. Ma anche negli stessi bagni di gong che in alcuni casi ricorrono a diversi strumenti, fra cui le famose campane. Nel bagno esse avvolgono con il suono i partecipanti risvegliandone la consapevolezza interiore, favorendone il totale rilassamento, ristabilendo le frequenze corporee naturali, aiutando a sbloccare eventuali meccanismi inceppati.

A quanto pare esse sarebbero utili anche nei lavori di riequilibrio dei 7 chakra, vista la curiosa corrispondenza tra i 7 metalli di cui sono formate e i 7 rispettivi pianeti. Ovviamente le campane tibetane possono essere impiegate insieme ad altri strumenti o affiancate da massaggi e trattamenti di vario genere.

 

PERCHE' AVERLE IN CASA

Le campane tibetane possono essere impiegate anche individualmente prima e dopo una meditazione, utilizzate come sottofondo, associate al canto di mantra specifici. Il solo fatto di suonarle rilassando le spalle, portando l’attenzione ai movimenti delle mani, è un metodo di concentrazione efficace. Senza contare i benefici a carico dello stress e di problemi di insonnia oggigiorno molto diffusi. Non solo. Esse favoriscono l’equilibrio emozionale, conferiscono energia, diminuiscono la contrazione muscolare, intervengono su eventuali disturbi psicosomatici, migliorano la concentrazione, normalizzano la pressione sanguigna, stimolano il sistema immunitario.

In via generale, esistono due metodi per suonarle: colpendole come un gong o strofinandole sul bordo con l’apposito bastoncino. Se le campane di dimensioni maggiori solitamente vengono colpite, quelle più piccole si adattano ad entrambi i metodi. Queste ultime vanno collocate sul palmo della mano con le dita stese e colpite o strofinate sotto il bordo esterno. Le campane di medie dimensioni vanno posizionate sul palmo della mano e colpite con il legnetto e strofinate sul bordo con la parte del legno priva di rivestimento. Infine le campane più grandi vanno appoggiate su un cuscino e possono essere suonate con appositi legnetti, mazzette di gong o strofinate con bastoncini rivestiti che ne evitino il danneggiamento. Il suono delle campane più grandi crea forti vibrazioni ed è più profondo rispetto alle altre. Inoltre le campane grandi offrono la possibilità di sperimentare, riempiendole per esempio di acqua.

Chi utilizza le campane tibetane consiglia frequentemente di esercitare, se le si strofina, una pressione progressiva verso il centro delle campane che aumenta con l’aumentare del suono. Inoltre si ritiene che un colpetto prima di iniziare a suonarle possa favorirne l’entrata in risonanza. Ma al di là delle regole base, ognuno di noi acquisirà man mano un proprio modo di suonarle che dipenderà anche dalle caratteristiche della campana tibetana stessa.

Laura De Rosa  www.yinyangtherapy.it

(Articolo tratto da http://www.eticamente.net/ )

I 18 principi del DALAI LAMA

 

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.

13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.

15) Sii gentile con la Terra.

16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.

18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

 

Dalai Lama

 

(articolo tratto da http://risvegliati.altervista.org/18-principi-del-dalai-lama/ )

 


 

Chi brilla di luce propria infastidisce chi vive nell'oscurità

Brillare di luce propria vuol dire godere di buona autostima ed essere orgogliosi di se stessi, inspirare con forza la realtà che vi avvolge e, inoltre, saper dare felicità agli altri.

In fin dei conti, la vita non è così complicata; se smettiamo di “dipendere” dal materialismo e dall’egoismo, così come da altre persone, saremo più liberi ed autentici. In questo modo potremo vivere in totale pienezza.

 

Cosa si intende con “vivere nell’oscurità”?

C’è chi trascorre buona parte della propria vita rinchiuso in quella dimensione in cui l’invidia, i rancori ed i risentimenti verso gli altri non permettono di essere felice.

E dobbiamo fare attenzione, perché, a volte, le persone buie possono spegnere le luci degli altri. Oggi riflettiamo su questo.

 

L’IMPORTANZA DI BRILLARE DI LUCE PROPRIA

Nessuno deve darvi la sua luce, ogni persona deve imparare a coltivare la propria luce personale risolvendo le possibili oscurità che la vita ci presenta ogni tanto.

Per brillare di luce propria, è necessario aver assunto ed integrato tutti i seguenti aspetti:

Imparare che siamo persone uniche ed autentiche. Quello che siete e che avete ottenuto vi identifica e deve inorgoglirvi.

Gli errori o i fallimenti del passato non sono oscurità da nascondere o di cui vergognarsi. Sono esperienze vivide che arricchiscono il nostro ciclo vitale. Sono fatti da cui abbiamo imparato e che abbiamo accettato.

Brillare significa anche saper coltivare la reciprocità. Conosciamo noi stessi e siamo empatici verso gli altri, comprendiamo i loro pensieri e siamo felici per le loro gioie. Non esitiamo ad aiutare, a venire incontro a chi ne ha bisogno, perché fa parte della nostra identità e ci arricchisce.

Accettare tutti questi aspetti richiede, senza dubbio, tempo e molto equilibrio interiore. A volte la vita non ci tratta bene. Il passato di rapporti familiari traumatici, relazioni amorose nocive o aver avuto qualche malattia creano molte oscurità nel nostro cuore.

Tuttavia, lo crediamo o no, nessuno nasce con luce propria. La luce, la fortuna e la felicità si costruiscono ogni giorno essendo coscienti del fatto che meritiamo di entusiasmarci, sorridere ed uscire più forti dalle avversità.

 

PROTEGGERCI DALLE PERSONE CHE SPENGONO LUCI

C’è chi spegne luci tramite il suo negativismo, tramite la sua abilità di farci credere che non siamo capaci e meritevoli di certe cose.

Se non abbiamo una buona autostima, finiremo per soffrire a causa di questi attacchi, soprattutto se provengono da persone per noi importanti.

Prendete nota di quello che bisogna fare per affrontare questi comportamenti e continuare a conservare la propria luce.

 

IGNORARE

È probabile che le persone buie siano familiari e persino qualche collega di lavoro. Invece di arrabbiarci o affrontarli, la cosa migliore è ignorarli.

Dovete capire che dietro questi comportamenti, spesso si nasconde una scarsa autostima, pertanto bisogna comprendere i limiti di queste persone e sapere che non sono come noi.

Accettateli così come sono, accettate voi stessi ed ignorate.

 

CIRCONDATEVI DI PERSONE CHE BRILLANO DI LUCE PROPRIA

Rafforzate le vostre relazioni con amici, parenti e partner che hanno i vostri stessi valori e che vi arricchiscono. La vita è saper accettare che non tutti siamo uguali, quindi l’importante è non ferirci l’un l’altro.

Le persone a cui tenete sono quelle che vi rendono felici, quelle da cui imparate. Loro saranno la vostra vitamina contro chi cerca di spegnere la vostra luce.

Scoprite come combattere la tristezza in modo naturale

 

ALLONTANATEVI DALLE “TRAGEDIE”

Conoscete molte persone dipendenti dalle tragedie? Sono personalità che creano le proprie tormente e che piangono quando piove.

Adorano fare le vittime, manipolare ed ingigantire qualsiasi piccolo dettaglio per iniziare una sfilza di tragedie. È un atteggiamento pericoloso da cui bisogna allontanarsi.

 

COLTIVATE IL SENSO DELL’UMORISMO

La vita è felicità e la felicità e, prima di tutto, allegria. Non c’è arma più potente del senso dell’umorismo: rallegra cuori e disarma le persone portatrici di oscurità.

Si è soliti dire che solo le persone intelligenti sono capaci di godere di senso dell’umorismo. Applicatelo giorno dopo giorno e relativizzate tensioni, illuminate la vostra vita con il sorriso e vincete chi desidera spegnere la vostra luce.

 

In conclusione, bisogna accettare che in questa vita conosceremo e dovremo circondarci di persone molto complesse. Non possiamo cambiarle né obbligarle a vedere il mondo dal nostro stesso punto di vista.

Bisogna rispettare, accettare e prendersi cura di se stessi per evitare di essere danneggiati.

Se potremo contare su persone speciali ed autentiche nella nostra cerchia sociale più intima, nessuno potrà mai spegnare la nostra luce!

 

(articolo tratto da http://ghiandolapineale.blogspot.it/2017/02/chi-brilla-di-luce-propria-infastidisce.html )

Il significato del numero 108

QUAL'E' IL SIGNIFICATO E L’IMPORTANZA DEL NUMERO 108 ?

 

Il diametro del SOLE è 108 volte il diametro della TERRA.

La distanza della TERRA dal SOLE è 108 volte il diametro del SOLE.

La distanza media della LUNA dalla TERRA è 108 volte il diametro della LUNA.

Nell’AYURVEDA ci sono 108 punti “Marma” che sono fondamentali per l’energia vitale degli esseri umani.

Il potente simbolo SRI CHAKRA YANTRA ha 54 punti intersecati, ognuno dei quali rappresenta sia le qualità maschili che quelle femminili: in totale 108 punti.

Nell’astrologia indiana vi sono 12 Case e 9 Pianeti: 12 volte 9 equivale a 108.

Nel Tantra, è stimato che ogni giorno respiriamo per 21.600 volte, delle quali 10.800 sono energia solare e 10.800 sono energia lunare. Moltiplicando 108 per 100 si ottiene 10.800.

Il famoso santo BHARATA scrisse il testo “The Natya Shastra” che è composto da 108 karanas (Movimenti delle mani e dei piedi).

Ci sono 54 lettere in Sanscrito ed ognuna delle quali ha il duplice significato di maschile (Shiva) e femminile (Shakti), per un totale di 108.

Esistono 108 PURANAS e 108 UPANISHAD.

9 volte 12: entrambi questi numeri si dice abbiano significato spirituale in molte tradizioni. ) volte 12 equivale a 108.

Inoltre, 1 + 8 = 9. Come già detto 9 x 12 = 108.

Elevazione alla Potenza di 1 2 3 in matematica: 11 =1;       22=4  (2x2);       33=27  (3x3x3) ;      1x4x27=108.

Numero HARDSHAD: 108 è un numero Hardshad, ossia un intero divisibile per la somma delle sue cifre (Hardshad deriva dal Sanscrito e significa “Grande Gioia”).

Desideri: Si dice che i desideri degli esseri umani ammontino a 108.

Bugie: Si dice le tipologie di bugie dette dagli esseri umani siano 108.

Delusioni: Si dice che dall’ignoranza derivino 108 delusioni umane.

Chakra del cuore: I chakra sono intersezioni delle linee energetiche, e si dice che esistano 108 linee energetiche che convergono al chakra del cuore. Una di loro, SUSHUMNA, conduce al Chakra della corona, la via dell’autorealizzazione.

Pranayama: se si è in grado di raggiungere uno stato di meditazione con 108 respiri in un giorno, allora giungerà l’illuminazione.

Sri Yantra: Nel simbolo SRI YANTRA ci sono punti (marma) dove si intersecano tre linee, per un totaledi 54 intersezioni. Ogni intersezione ha sia la qualità maschile (Shiva) che quella femminile (Shakti). 54 volte 2 equivale a 108. Quindi esistono 108 punti che definiscono lo Sri Yantra, così come ne esistono nel corpo umano.

Pentagono: L’angolo formato da due line adiacenti nel pentagono, equivale a 108 gradi.

Tempo: in particolari giorni abbiamo 108 sentimenti, 36 per il passato, 36 per il presente, e 36 in relazione al futuro.

Astrologia: Ci sono 12 costellazioni, e 9 segmenti chiamati “namshas” o “chandrakalas”. 9x12=108. Chandra è la Luna, e Kalas sono le divisioni all’interno del molteplice.

Il fiume Gange: Il sarco fiume Gange si estende su una longitudine di 12 gradi (da 79 a 91), ed una latitudine di 9 gradi (da 22 a 31). 12 x 9=108.

Gopi di Krishna: Si dice che esistano 108 gopi o adepte di Krisha.

1, 0, e 8: Alcuni sostengono che “1” significhi “DIO”  o “Verità assoluta”, “0” stia per vacuità o completezza nella pratica spirituale, e “8” significhi “Infinito” o “Eternità”.

L’argento e La Luna: In astrologia, si dice che l’argento rappresenti la luna. Il peso atomico dell’argento è 108.

La Scala Numerica: La cifra 1 e la cifra 8 di 108 quando vengono sommate si ottiene 9, che risulta essere il numero delle cifre della scala numerica, 1,2,3,4….10 dove 0 non è considerato un numero.

Meditazioni: Si dice che esistano 108 stili di meditazione.

Percorsi che conducono a DIO: alcuni sostengono che esistano 108 percorsi per raggiungere DIO.

Jainismo: Nella religione Jainista, 108 sono le virtù combinate delle cinque categorie di santi, incluse 12,8,36,25 e 27 virtù rispettivamente.

Sikh: La tradizione Sikh ha una mala di 108 nodi legati in una stringa di lana, invece di perline.

Buddhismo: Alcuni buddisti ritagliano 108 piccoli Buddha su una noce come segno di buona fortuna. Alcuni suonano un campanello 108 volte per festeggiare un nuovo anno. Si dice che siano 108 le virtù da coltivare e 108 per evitare contaminazioni.

Cinesi: I buddisti cinesi e taoisti usano una mala 108 perline, che si chiama su-chu, con tre perle di divisione, per cui il mala è diviso in tre parti di 36 perle ciascuna. L’Astrologia cinese dice che ci sono 108 stelle sacre.

Tappe dell’anima: Si sostiene che l’Atman, il centro o lo Spirito umano, passi attraverso 108 tappe durante il suo viaggio

Giappone: In Giappone, alla fine dell'anno, una campana è fatta rintoccare 108 volte per terminare il vecchio anno e accogliere quello nuovo. Ogni rintocco rappresenta una delle 108 tentazioni terrene che una persona deve superare per raggiungere il nirvana.

108 significa la totalità della divinità

 

Gli 8 passi nell'Ashtanga Yoga di Patanjali

L’HATHA YOGA praticato nel modo corretto, permette di seguire e sviluppare tutti gli 8 rami dell’ASHTANGA YOGA di PATANJALI

Questo metodo straordinario contempla e coinvolge, in perfetta sincronia ed evoluzione:

  • RESPIRO (UJJAI PRANAYAMA) e MOVIMENTO CORPOREO (VINYASA) coordinati,
  • POSTURE (ASANA),
  • DISTACCO DAI SENSI (PRATHYAHARA),
  • CONCENTRAZIONE (DHARANA), grazie anche alla direzione dello sguardo (DRISTI).

Il tutto costituisce un fluire ritmico e costante che conduce ad uno STATO MEDITATIVO (DHYANA) con il raggiungimento di uno STATO di EQUILIBRIO ed EQUANIMITA (SAMADHI);

In tutto ciò devono essere rispettate le regole comportamentali esterne (YAMA), di:

  • Non violenza verso gli altri e verso se stessi (AHIMSA),
  • Verità e sincerità in quello che si appresta a fare (SATYA),
  • Con onestà senza appropriarsi di ciò che non è proprio (ASTEYA),
  • Con contenimento e non dispersione (BRHAMACHARYA),
  • Mantenendo l’integrità attraverso il giusto ottenimento senza prendere, né pretendere ciò che non ci spetta e seguendo la via dell’insegnante (APARIGRAHA),

E le regole comportamentali interne (NYAMA) verso di noi:

  • Pulizia personale dentro e fuori (SHAUCA),
  • Contentezza verso il tutto che porta una grande gioio interiore (SANTOSHA),
  • Grande dedizione alla pratica che brucia ogni impurità (TAPAS),
  • Attitudine di onesta analisi verso noi stessi (SVADHYANA),
  • Completo abbandono al Divino senza l’attesa dei frutti delle nostre azioni (ISHVARAPRANIDHANA).

Solo con grande umiltà, dedizione, fiducia e abbandono si potrà ottenere la trasformazione e raggiungere l’evoluzione di cui lo YOGA è promotore.

 

 

Il tuo corpo e la tua mente cambiano ogni 7 anni – Ecco i cicli della vita

La vita umana è composta da ritmi e da cicli. La biologia ci insegna che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, ogni sette anni e quindi allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione individuale cosicché ogni sette anni sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, gioie e dolori, che ciclicamente vanno e vengono e se osservate sotto questo punto di vista si scopre che come la natura e gli astri, essere rispettano dei cicli che corrispondono ad una precisa fase della nostra vita.

Nell’antichità era diffusa la conoscenza del ciclo dei sette anni. Nella Medicina Cinese si afferma che l’energia vitale, Ying, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni. Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c’è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l’equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

La miglior definizione di questa conoscenza viene da Ippocrate (460 – 377 a.C.), padre della medicina moderna che diceva:

“Nell’esistenza umana sono presenti sette tempi che chiamiamo “età”: lattante, bambino, adolescente, giovane, adulto, uomo maturo, anziano. Al periodo (mutevole) della Luna, durante la prima infanzia (fino ai sette anni) subentra quello di Mercurio, in cui si acquisiscono le prime conoscenze (7-14 anni), quindi quello di Venere, che rivela la sua forza nelle emozioni passionali dell’adolescenza (14-21 anni); giunge poi lo zenit (solare) della vita, i tre settenni della piena forza vitale e dei desideri d’espansione (21-42 anni). Il regno del malvagio Marte genera un improvviso mutamento e conduce alle lotte, le amarezze e le disillusioni di cui è ricca l’età adulta (42-49 anni). Poi, sotto lo scettro di Giove, si presenta ancora una volta un picco della vita, la maturità propriamente detta, la quale, saggia e serena, contempla le gioie e le sofferenze dell’esistenza, sempre contribuendovi con gaiezza (49-56 anni). Arriva infine, sotto la stella di Saturno, lenta e lontana dalla terra, la grande età in cui le forze vitali si raffreddano e pian piano si fermano”.

A riportare in auge questa conoscenza dei cicli dei sette anni è stato il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner (1861-1925), iniziato austriaco, che ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni. Queste fasi di sviluppo, o settenni, sono tutt’oggi rispettate nella pedagogia Waldorf.

Oggi questa conoscenza dei cicli dei sette anni viene anche chiamata biosofia e suddivide l’esistenza umana in fasce di sette anni come di seguito:

Da 0 a 7, da 7 a 14, da 14 a 21 (Fase dell’educazione e/o incarnazione): vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni
da 21 a 28, da 28 a 35, da 35 a 42 (Fase della coscienza di Sè e/o solare): dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole
da 42 a 49, da 49 a 56, da 56 a 63 e oltre (Fase della rivelazione di Sè): Marte, Giove e Saturno governano dai 42 ai 63 anni
Le fasi da 0 a 21 anni (Dell’ educazione)

Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce). Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare). Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”.

Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica.

Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa

Durante questo settennio, dominato da Venere e dallo sviluppo del proprio corpo astrale (corpo sottile che racchiude tutta la gamma delle emozioni, dei sentimenti e delle sensazioni provati dall’essere umano), avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta la nascita effettiva del corpo astrale – l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità:i si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.

Le fasi da 21 a 42 anni (Della coscienza di Sè)

Fascia di età da 21 a 28: La sensibilità

Durante questo settennio il giovane scopre il mondo e rapporti in una forma più vasta. Dominato da Venere e il Sole. Cerca di conoscersi esplorando tutta la ricchezza della sua natura sentimentale (emozioni, sensazioni, percezioni) in una gamma di rapporti e esperienze più vasta possibile. La posta in gioco è cesellare con cura la sensibilità, per fare di sé un uomo o una donna di cuore, base essenziale per un sano sviluppo nella vita adulta. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire le ferite del terzo settennio (dai 14 ai 21 anni).

Fascia di età da 28 a 35: La riflessione

La svolta della vita. Si è all’apice dell’incarnazione e della sua penetrazione nella materia. E’ allo Zenit della vita, ed è caratterizzato dalla riflessione, attraverso la quale l’individuo deve imparare a rispondere ai suoi interrogativi e ridefinire l’idea che si è fatto della conoscenza. Soggiace all’influenza del Sole, ma con un’ulteriore influenza di Mercurio, legato al pensiero. E altresì l’età che permette di guarire le ferite del secondo settennio (dai 7 ai 14 anni).

Fascia di età da 35 a 42: L’individuazione

Questo settennio conclude la grande fase solare della coscienza di sé e trasmette padronanza della personalità. Impariamo finalmente ad agire tenendo conto di ciò che pensiamo e amiamo. Nel cuore di questo periodo si colloca la grande svolta della vita, con la possibilità di orientarsi verso il proprio fine e di cominciare a manifestare la propria specificità. E’ Saturno, pianeta dell’individuazione a reggere questo settennio, sempre insieme al Sole. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire il primo settennio (dalla nascita ai 7 anni).

Le fasi da 42 a 63 anni e oltre (Della rivelazione di Sè)

Fascia di età da 42 a 49: La Libertà

Caratterizza la piena maturità. Ora che l’ Io, l’individualità, ha imparato ad utilizzare i suoi strumenti durante la grande fase solare, è tempo di esprimere tutta la ricchezza creativa. E’ il settennio della libertà. L’individuo deve acquisire piena autonomia. Vive quindi una specie di anti-adolescenza o di pubertà invertita che causa una grande agitazione interiore ed esteriore. Infine, la caratteristica essenziale di questo settennio, è che diventa importantissimo rivolgersi verso il mondo e verso gli altri per imparare a dare e diventare creatori. D’improvviso, viene abbandonata la grande fase solare (sostanzialmente era concentrato su se stesso per coglierne la propria identità e capire chi era, qual era il suo scopo) ed entra in quella di Marte e tutto cambia. In questo settennio:

Anziché coltivare l’individualità deve imparare a rivolgersi agli altri
Anziché concentrarsi esclusivamente su partner e figli, deve aprirsi al mondo e alla fratellanza
Anziché pensare al personale successo sociale, deve collaborare con gli altri nei progetti che vanno oltre la sua portata
E infine, anziché costruirsi interiormente, deve contribuire a edificare il mondo e piantare i semi del futuro
Per riassumere, anziché limitarsi a guardarsi l’ombelico, la persona deve dimenticare se stessa e interessarsi al mondo nel quale vive. Passa dall’individuale al sociale. Espande il proprio Sè agli altri.

Fascia di età da 49 a 56: Il dono di sè

Durante questo settennio, l’individualità umana, già in gran parte libera dall’influenza delle passioni e degli istinti, si disimpegnerà dal sentimento. Questo produce una maggiore tranquillità e più interesse verso gli altri, verso il mondo. Per dirla brevemente, meno egoismo. Più il cinquantenne metterà se stesso al servizio degli altri, specialmente aiutando i più giovani a realizzarsi con quanto ha compreso, più si vedrà offrire possibilità di espansione. Questo settennio è governato da Giove, l’astro che generosamente dispensa saggezza.

Fascia di età da 56 a 63 e oltre: La saggezza

La vita è ben progredita e l’essere umano di questa fascia d’eta ha le spalle sufficientemente solide per intraprendere progetti di grande responsabilità. Si tratta di una fascia d’età in cui raccogliamo i problemi e i benefici della prima infanzia. E’ un periodo di distacco da cui dobbiamo trarre insegnamento dalla vita, trasmettendo nel contempo speranza ai bambini e giovani adulti. Diventa fondamentale essere di sostegno a chi incontriamo. Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare.
Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale).

Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.

La maggior parte di queste informazioni sono tratte da La tua Vita Cambia ogni 7 Anni a cui rimando per approfondire ulteriormente e trovare informazioni utili per vivere al meglio il proprio ciclo di esistenza

 

(Articolo tratto da https://www.dionidream.com/cicli-sette-anni-biosofia/)

 


 

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